Le diverse interpretazioni:
Per la cabala
e' interessante osservare come i Trionfi corrispondano,
ciascuno, ad una lettera dell'alfabeto ebraico.
Infatti, se si guardano attentamente gli andamenti delle figure
di ogni carta, si potranno facilmente notare, alla base di essi,
i tratti delle lettere semitiche. Per esempio la carta de "II
Bagatto" alla prima lettera hf , la figura de "La Torre" alla
sedicesima , così quella de "L'Eremita" alla nona
Per l'astrologia
Molte sono le corrispondenze rilevate fra Arcani Maggiori e
pianeti, o segni zodiacali. Altrettanti, però, sono gli studiosi
ed i loro pareri. Infatti, date le opinioni discordi, si
preferisce attribuire ai Trionfi le Case dello Zodiaco,
affinche' ci si riferisca, così, ad ambiti specifici, se pur
complementari. Nelle mie interpretazioni convengo con l'illustre
Oswald Wirth.
Fu Volguine a proporre la corresponsione alle Case, nella quale
e' evidente l'analogia degli opposti.
Cammino iniziatico esoterico ed antropomorfismo
Non bisogna dimenticare che i Tarocchi oltre che massonici,
alchimistici, magicamente misteriosi, segnano il cammino
dell'uomo, le sue tappe evolutive ed invotutive, secondo due
momenti: quello della conoscenza terrena (fino all'Arcano de La
Forza) e quello del misticismo (dall'Arcano de L'Appeso, fino
all'Arcano del ritorno al nulla che è quello de II Matto).
Infatti, quando l'uomo si sarà avvicinato troppo al sapere
divino ripiomberà nel caos terreno della propria umanità, nella
"sublime negazione' '. È assai preminente il magico, misterioso
legame che coordina la progressiva evoluzione dell'essere. Se
dovessimo porre in cerchio i ventidue Trionfi, vedremmo, come se
li ponessimo, ordinandoli su due file tra loro parallele, la
posizione centrale, indi dominante, di base, delle carte
dell'amore (VI Arcano de Gli Amanti e XVIII Arcano de Le
Stelle).
Dunque, al centro dell'universo, del suo perpetuo moto, non vi
sono né la ricchezza, né altro, ma i sentimenti tutti propri
dell'umanità, la perla divina dell'umano sentire. La conoscenza
stessa, per quanto vasta sia, è sempre inferiore, e per bellezza
e per potenza, all'amore.
Non si dice forse che il cuore tutto trascenda, comprenda e
illumini?...
Per meglio vedere, l'uomo dovrà percorrere in sé e fra gli
altri, con gli altri, un lungo, paziente cammino nel quale
comprenderà la necessità del coraggio come della speranza, della
gioia come del dolore, dell'azione come del silenzio e
dell'attesa nel pensiero, del male come del bene, dei legami col
ciclo come di quelli col suolo.
Tutte le carte sono importanti, insostituibili e necessarie alla
crescita dei nostri spiriti. Allo stesso modo non esisterà
arcano che non possieda insieme significato positivo e negativo,
giacché la legge dei contrari governerà sempre ciascuna
esistenza.
I chiaroscuri del cammino sono i chiaroscuri della vita e, come
tali, non devono incutere timore: nessun uomo potrà fare a meno
di proseguire, di continuare.
Esempio delle due file parallele:
| 1 | 2 | 3 | 4 | 5 | 6 | 7 | 8 | 9 | 10 | 11 |
| 60 | 21 | 20 | 19 | 18 | 17 | 16 | 15 | 14 | 13 | 12 |
II protagonista della storia del mondo è l'uomo. Tale
concezione antropomorfica è ribadita dalle figure umane, o
rappresentanti di esse, sempre in movimento, qualunque sia la
loro condizione. Certo, quelle del potere saranno più statiche;
ma nel loro caso si tratta di qualcosa di ormai acquisito e che
non si perderà mai più.
L'iniziato alla vita ed al suo meraviglioso mistero va, di tappa
in tappa, conoscendo ed apprezzando se stesso ed il mondo in cui
si trova con minori pregiudizi o schiavitù del pensiero o dei
sensi. Alla propria conoscenza è fondamentale la speranza nel
divenire, sempre ricordando le componenti sia fisiche, terrene,
che spirituali dell'essere umano. Nulla della vita va trascurato
o vilipeso; ogni cosa porterà avanti se ci si saprà equilibrare
con umiltà e con forza. Jung immaginava rappresentate in queste
carte le lotte umane: intcriori e fraterne. Vi vede va i simboli
dell'introversione, la passività e l'irrazionale (immaginazione,
sensazione, intuizione) e quelli dell'estroversione,
dell'attività e della ragione (riflessione, empirismo),
rispettivamente nella luna e nel sole, ma, del resto, anche
nelle altre carte.
In Oriente si è sempre detto che un'immagine vale più di mille
parole e ciò è alquanto vero nel caso degli Arcani e dei
Tarocchi. Sono le immagini a parlarci nella lingua più antica
del mondo. Le immagini che hanno la meglio sulla parola, che
ricordano all'uomo quanto sia importante guardare, oltre che
vedere, quanto sia meraviglioso "contemplare" la vita. Gli
antichi Greci traducevano il perfetto del verbo vedere con
sapere (orào=vedo; Oida=ho visto, quindi=so), proprio per
rilevare l'importanza della vista nella conoscenza.
La figura retorica dell'allegoria nacque proprio per le
iniziazioni. Non per niente si dice che gli occhi siano lo
specchio dell'anima; essi sono anche lo specchio del mondo.
