LA MORTE:

La MORTE
Corrispondenza astrologica LA COSTELLAZIONE DEL DRAGO
Significato
Rinascita. Purificazione. Cambiamento radicale. La vita che
continua attraverso le involuzioni e le
successive evoluzioni. Conclusione serena di vecchi rapporti e
nascita di nuovi. Desiderio di novita'
soddisfatto. Trasformazione. Involuzione che genera evoluzione.
Genesi. Fatalita'. Distacco dal
passato per uno sguardo al futuro. Immaterialita'. Trascendenza.
Stoicismo. Liberta' di spirito.
Rigenerazione. Concepimento.
Negativamente
Malinconie. Mortificazioni. Indecisione fatale. Caducita'.
Difficolta' nei
cambiamenti. Corruzione. Influenza dei defunti. Lutto.
In affari
Cambiamento di occupazione, di metodo, o d'incarico. Possibili
eredita'.
Al gioco
Ripresa. Insistere perche' vi potrebbero essere risultati
positivi. Novita'.
Per la salute
Periodo ottimo per intraprendere diete o cure. Guarigione.
Simbolo grafico •)
Pianeta SATURNO
La carta
Arcano che rimane tradizionalmente senza denominazioni, come se
fosse di pessimo auspicio chiamare la
morte per nome. Il disegno comprende uno scheletro con una lunga
falce. I resti di corpi umani, che
spuntano dal suolo, indicano che le opere compiute (le mani)
resteranno nei secoli, che le grandi idee
andranno sempre avanti (piedi), che la meraviglia degli affetti,
dell'amore, non avra' fine. Infatti, le
anime non muoiono, e, con loro, non muoiono i sentimenti, come
gli spiriti che le ammano. La vecchiaia e'
accettata serenamente dagli uomini saggi, in quanto la morte,
che le e' vicina e le succede, non
determina, in realta', la fine, ma l'inizio della liberta' per
l'anima dalle forme terrene, corporali,
della materia impura ed imperfetta. La morte di qualcosa di
materiale, come di spirituale, di intimo, va
saputa accogliere come un rinnovarsi di situazioni e, con esse,
di noi stessi. L'uomo che non sa morire
dentro, non sara' mai vivo, cioe' chi non sa arrivare al limite
del dolore, non se ne potra' mai liberare, non lo potra' mai
superare, purificandosene. Non avverrebbe
alcuna catarsi senza un punto morto perle emozioni ed i
sentimenti. L'apoteosi dell'amore stesso e'
nell'oblio della propria anima in un'altra, per un'altra.
Il colore medesimo dello scheletro, che rappresenta la morte, e'
quello della pelle umana, proprio ad
indicarne la mancanza assoluta di crudelta', d'empieta'. La morte
non giudica, giacche' spetta a tutti; non
distrugge, giacche' eleva le anime in mondi astrali superiori;
non separa, giacche' niente puo' separare
gli spiriti che si amano.
// consiglio
Se in molte circostanze ci si abbatte a causa delle fini, degli
addii, dobbiamo ricordare che tutte le '
'morti" hanno un che di "sublimante", che gli spiriti delle
nostre migliori intenzioni, dei nostri
sogni, dei nostri amori, come quelli dei nostri cari ormai
defunti, faranno sempre parte di noi,
comunque vada. Essi trascendono il mondo terreno, nel quale
patiamo la sofferenza fisica, senza poterne
essere felici, per un universo senza confini, senza fazioni. La
forza che ci da la volonta' di
ricominciare, di ricostruire, o, semplicemente, di continuare, e'
la forza dello spirito che risiede in
noi, ad attendere lieto di tornare al suo originario candore,
alla sua originaria essenza libera.
.
